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Li Hongbo, “Statues in Motion”

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Li Hongbo è un artista cinese che realizza sculture mobili. Che si tratti di busti classicheggianti, di ritratti realistici o di soggetti dalle sagome più disparate, tutte le sue opere, dietro l’insospettabile apparenza della resa plastica propria del gesso e del marmo, nascondono un’essenza materica dall’estrema fragilità: sono fatte di carta.

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Le sculture sono realizzate con migliaia di strati di carta giustapposti e incollati uno ad uno seguendo una struttura a fisarmonica. Non vi sveliamo il processo di realizzazione di una scultura di Hongbo, perché a dimostrarlo è l’artista stesso in questo video.

Ad impressionare è l’artigianalità nella realizzazione delle sculture, in tempi in cui, per dirne una, spopola la stampa 3D. Grazie alla struttura a fisarmonica le sculture di carta diventano resistenti ed elastiche, a dispetto della natura effimera del materiale usato, e assumono variazioni cinetiche e formali a seconda della traiettoria che chi le afferra e maneggia vuole render loro.

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Li Hongbo, se da un lato rivolge lo sguardo all’estetica della scultura grego-romana, maestosa nella sua colossale staticità, dall’altro incarna in pieno la tradizione cinese dell’uso della carta nelle sue applicazioni decorative e funzionali alla ricreazione di un universo fittizio.
L’arte di modellare la carta ha origini antichissime rintracciabili in Oriente, tra Cina e Giappone, ma anche in Europa e nella cultura araba. Una curiosità non irrilevante: nella lingua giapponese le parole “carta” e “dei” si pronunciano entrambe nello stesso modo, ovvero “kami”.

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Sul simbolismo affidato alla carta nella storia delle arti ci sarebbe da scrivere un trattato, che dagli origami ci porterebbe fino al Bauhaus, ma per ora ci fermiamo, riconoscendo, però, che il classicismo formale dei busti di Li Hongbo non contraddice affatto la ricerca scultorea e tridimensionale che in Oriente ha da sempre riguardato la carta, elemento a cui si rivolgono i territori del sacro, della memoria e dell’immaginazione.

Il titolo del post l’abbiamo preso in prestito da un  video sull’opera di Li Hongbo, realizzato e prodotto da Kid Guy Collective in collaborazione con la newyorkese Klein Sun Gallery, che ha ospitato la personale dell’artista l’inverno scorso.