Shout
Shout Alessandro Gottardo - A new discovery Shout Alessandro Gottardo - A new discovery

Shout:
L’illustrazione da noi è solo quella per l’infanzia. Poi c’è il fumettista, il vignettista, talvolta il caricaturista, ma l’illustratore è ancora qualcosa di sconosciuto. L’interlocutore si sente a disagio quando alla domanda “che lavoro fai?” dai la risposta “illustratore”. Si può chiaramente leggere il panico nei suoi occhi. Non sanno dove collocarti e spesso ti mettono nel più generale cassetto “vignettista”oppure “grafico”.

OZ:
In Italia la comunicazione è stata per moltissimi anni illustrata e illustrata benissimo. Sembra che se lo siano tutti dimenticati.

Shout:
Io personalmente mi sono formato guardando migliaia di illustrazioni, italiane, europee e americane. Solo guardando i maestri puoi capire questo mestiere, cosa fanno, come e perché. Anche osservando la pittura ovviamente, passata e presente. Tutto aiuta. Ma una cosa altrettanto importante per me sono stati i libri che ho letto.

OZ:
Ad un illustratore italiano contemporaneo consiglierei quindi di studiare il nostro passato, di essere curioso, di leggere e informarsi e fare tesoro delle eccellenze del passato per costruirne di nuove. E poi naturalmente di fare la valigia ed esplorare il mondo.

Shout:
Sicuramente la scarsa importanza che si dà in Italia all’illustrazione è dovuta alla mancanza di educazione all’immagine e forse anche alla tradizione artistica del nostro paese. I geni che la nostra storia ha avuto, probabilmente insuperabili, hanno posto l'asticella così in alto che tutto ciò che sta al di sotto non viene preso sul serio. Oppure non viene considerato degno di attenzione. Da quel che vedo, però, il mondo sta cambiando in fretta.

OZ:
Le cose stanno fortunatamente cambiando e sempre più clienti e fruitori stanno riconoscendo il valore di una comunicazione visiva di qualità. Questo è un buon segnale naturalmente, ma c'è tanto lavoro da fare in un paese che sostituisce insegne vecchie con scritte in Comic Sans, porta le Hogan e vive in case con i muri spugnettati.

Olimpia Zagnoli
Olimpia Zagnoli - Summer readings per La Repubblica Olimpia Zagnoli - Summer readings per La Repubblica

Shout:
La gente usa le illustrazioni su Instagram, su Facebook, su Twitter per comunicare oltre alle foto. Banksy usa il linguaggio dell’illustrazione per disegnare sui muri. Non c’è magazine americano che non ne faccia ampio uso. Ma per fortuna c’è internet e per quanto mi riguarda da quando c’è internet non ci sono più confini, non c’è più Italia ma c’è il mondo intero.

OZ:
Ho sempre saputo cosa mi piaceva e cosa non mi piaceva affatto e credo che questo mi abbia protetta e guidata. Ho selezionato i clienti che pensavo potessero apprezzare e comprendere il mio lavoro, e ho cercato di affinare il mio stile anno dopo anno.

Shout:
Lentamente ma inesorabilmente si arriverà ad affinare quel linguaggio che improvvisamente ci calzerà a pennello, come scarpe create apposta per i nostri piedi e che non potranno, per questo motivo, essere calzate allo stesso modo da altri.

OZ:
Le prime risposte sono arrivate dagli Stati Uniti, ma poco dopo anche dall’Europa e dall’Italia.

Shout:
Nel nostro paese chi mi ha avvicinato conosceva già il mio lavoro e lo apprezzava per quello che era, per cui mi sono state date la libertà e fiducia necessarie a garantirne la qualità.

OZ:
Adesso il mio lavoro è diviso più o meno a metà tra i due continenti.

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Shout Alessandro Gottardo - Animal spirit per The New York Times Shout Alessandro Gottardo - Animal spirit per The New York Times

Shout:
Il bilancio del mio mercato rimane sempre 90% estero e 10% Italia, ma le poche che ho qui nel nostro paese sono collaborazioni che mi rendono felice professionalmente.

OZ:
Io vivo a Milano che è una città che mi assomiglia molto.

Shout:
L’Italia è sempre nel mio modo di lavorare, la bellezza è ovunque intorno a noi, non potrei avere la fantasia che ho se non me ne fossi accorto.

OZ:
È una città che sembra austera e snob, ma è in realtà una città che va conosciuta per essere capita.

Shout:
Non ho mai fatto mistero dell’importanza della mia nazionalità, se non fossi italiano alle radici del mio linguaggio visivo non ci sarebbero Mattotti, Scarabottolo, Giacobbe, Toccafondo, Matticchio eccetera. Questi maestri mi hanno fatto innamorare di questo mestiere, è loro la tradizione che porto avanti, e ogni qual volta mi è stata data l’opportunità l’ho sempre fatto presente. La riconoscenza per me è molto importante. Forse facendo mio il loro modo di fare illustrazione, ed essendo cresciuto professionalmente durante l’era di internet, ho aiutato in qualche modo ad esportarlo.

OZ:
È una città veloce, dove lavoro molto, ma che mi lascia anche dormire un’ora in più la mattina o prendere un caffè in balcone con mia mamma. È una città composta, ma che a tratti diventa sensuale e svela lati di sé che credevo impensabili.

Olimpia Zagnoli
Olimpia Zagnoli - A private matter per La Repubblica Olimpia Zagnoli - A private matter per La Repubblica
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Shout Alessandro Gottardo - Spy game per Washington Post Shout Alessandro Gottardo - Spy game per Washington Post

Shout:
Ho vissuto per un anno e mezzo a San Francisco nel 2009. Un periodo meraviglioso che non dimenticherò mai. Vissuto intensamente. Ma non so se ci avrei vissuto per sempre. Gi europei hanno radici più solide. Gli americani sono cespugli mobili in quanto a relazioni sociali. La storia millenaria, artistica e culturale che abbiamo dietro si sente, si avverte. E per me è troppo importante.

OZ:
Mi piace molto viaggiare e vedere posti nuovi che potrebbero un giorno diventare la mia seconda casa, ma credo che alla lunga l’Italia mi mancherebbe molto.

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Shout Alessandro Gottardo -  A farewall to yarns per Outside magazine Shout Alessandro Gottardo -  A farewall to yarns per Outside magazine

Shout:
Forse la colpa maggiore del nostro paese è quella di non far conoscere a sufficienza questo mestiere, che può essere risorsa per un gran numero di lavoratori abbattendo parecchie problematiche attuali, quali quelle dell’emigrazione, della visa, dei costi, del contratto da dipendente eccetera. Puoi esportare il prodotto da casa tua, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo sul pianeta terra. Venderlo direttamente senza intermediari. (…) Detto questo però l’illustratore è uno dei mestieri più moderni che io conosca, da che lo pratico non ha vissuto un solo anno di crisi, e ho la sensazione che sia sempre più richiesto e con l’avvento dell’ipad e dei device mobili i mercati stiano sempre più diversificando e aumentando, peccato solo che lo sappiano in pochi.

* FINE *